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Istituto Statale Superiore "Virgilio"

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Istituto Statale Superiore "Virgilio"

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

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In questo momento storico particolare, durante il quale si cerca di disconoscere alcuni principi fondamentali affermati dalla costituzione, pagata a caro prezzo da chi l’ha formulata e istituita, sento il bisogno di ricordare che principi e valori non sono mai conquistati una volta per tutte, e che è compito fondamentale delle nuove generazioni conoscerli e difenderli.

La libera espressione del pensiero è la sostanza che costruisce veri cives, la scuola di tutti aperta a tutti è il diritto-dovere che alimenta ogni crescita culturale e civile.

Dalla Costituzione della Repubblica italiana

Art. 30

E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nel caso di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

Art. 33

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione e istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. (…)

Art. 34

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere impartite per concorso.

Art. 38

Gli inabili e i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi e istituti predisposti e integrati dallo Stato.”

 

 

Vengono affermati quindi i seguenti principi e valori.

 

1)      Responsabilità educativa dei genitori e partecipazione sociale alla sua gestione.

      2)  Concezione dell’istruzione come servizio pubblico.

3)  Funzione sociale di promozione per il raggiungimento dei livelli più alti livelli d’istruzione per tutti  

 

La scuola può e deve diventare quindi

-         promotrice sociale, in risposta al dettato costituzionale rimuove ostacoli e favorisce la crescita di tutti, sia con percorsi di recupero, sia con percorsi di eccellenza;

-         edificante, pensata per insegnare a costruire l’edificio dei saperi dopo averne individuato i nuclei fondanti

-         motivante, tendente a recuperare le spinte fondamentali capaci di alimentare il processo di apprendimento (sviluppo della curiosità, rafforzamento delle motivazioni intrinseche ed estrinseche, potenziamento    dell’autostima)

   -   in continuum, in quanto individua obiettivi comuni nella    discontinuità di esperienze, metodi e contenuti, sia in verticale (con altre scuole), sia in orizzontale (nel territorio);

-         orientativa, capace di promuovere potenzialità e di colmare deficit

-         basata sulla centralità dello studente

-         innovativa, capace di coniugare la tradizione con la creatività e l’innovazione.

 

Per questo occorre:

 

1)      Innescare un processo di miglioramento che investa

·        l’area della didattica

·        l’area della ricerca e dello sviluppo

·        l’area dell’organizzazione

·        l’area delle risorse

·        l’area della verifica e della valutazione

 

      2)  Elaborare una programmazione didattica che

·        risponda ai bisogni degli studenti

·        rinunci alla quantità per la qualità

·        strappi gli obiettivi all’utopia e le procedure al caso

·        sia ispirata a criteri di concretezza (fare) e di flessibilità (scritta a lapis)

·        parta dalla percezione di un problema

·        si muova verso l’innovazione

·        ci sia coerenza fra il dichiarato e l’agito

 

     3)  Instaurare un’abitudine alla formazione continua dei docenti che

·        parta da una riflessione sulle esperienze realizzate

·        risponda a criteri di fattibilità

·        cerchi rapporti costruttivi con altre discipline e altri ordini di scuola

 

     4) Comunicare con i genitori e coinvolgerli

·        nell’informazione

·        nelle scelte educative

·        in forme di aggiornamento comuni

 

      5) Sviluppare risorse e tecnologia

·        ampliando la formazione di tutto il personale sull’uso del software

·        incrementando e favorendo per gli studenti un apprendimento assistito negli specifici laboratori.

 

6)      Potenziare i rapporti con le istituzioni territoriali

·         gestendo progetti comuni

·         stimolando attenzione e consensi.

 

Il complesso di leggi e provvedimenti che ha investito la scuola in questi ultimi tempi assume importanza nella misura in cui si traduce in convinzioni e in mutamento di comportamenti, in modifica di ciò che si fa e di come si fa.

Il problema più importante sarà essere coerenti fra ciò che si fa e ciò che si dice, ricordando che la diversità di opinioni e di punti di vista è ricchezza, quando scaturisce da un confronto corretto e costruttivo.

Si tratta di trasformare la cultura dell’adempimento con la cultura della responsabilità, la cultura del mi spetta in cultura del mi riguarda.

La scuola torre, roccaforte di una cultura autoreferenziale, chiusa in posizione difensiva, basata sull’autoritarismo e sulla separatezza (fra discipline, fra docenti, docenti e genitori, docenti e studenti, ordini di scuola, scuola e territorio), scuola delle cose rappresentate e riprodotte, della fissità e della ciclicità, non ha più ragione di esistere.

L’indirizzo fondamentale che intendo trasmettere è la sua trasformazione in istituzione viva e organica alla società, di cui dovrà essere un pilastro portante, in grado di formare non esecutori passivi, pronti per essere manovrati, ma cittadini che sanno pensare, scegliere e agire.

 

 

 

 

 

 


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